Quali sono i libri di poesia più venduti dai piccoli e medi editori italiani?
Sapevamo già che nel 2017 le grandi case editrici hanno trovato nella poesia social, quella nata su Facebook e YouTube, la loro gallina dalle uova d’oro. Novità dell’ultimissima ora, lo youtuber Francesco Sole, arruolato da Mondadori, non è più solo il primo fra i bestseller di poesia su Amazon, pensate un po’, ma anche il secondo. Lo screenshot qui sotto sta a dimostrarlo, visto che la classifica su Amazon può cambiare da un giorno all’altro.
Fresco fresco, appena distribuito,  #Ti amo, il nuovo libro di #poesie di Sole, è infatti il primo dei bestseller amazonici, scalzando Ti voglio bene, al vertice per mesi. Ti voglio bene è entrato persino nella classifica dell’inserto culturale «La Lettura» del «Corriere della Sera», nella sezione Narrativa («quando si tratta di merci, la poesia cambia anche genere, alla bisogna»).
Ma abbandoniamo le vette di Amazon e del Corsera, torniamo con i piedi per terra e vediamo cosa succede alle piccole e medie case editrici, che, anche volendolo, non possono permettersi di scritturare youtuber. Come i suoi colleghi, Francesco Sole, fra introiti pubblicitari e comparsate varie, fattura dai 50 mila euro in su all’anno.
Le piccole e medie case editrici non possono permettersi neanche la visibilità nelle librerie, nei supermercati e negli autogrill che hanno le major, a causa della mancanza di risorse per la promozione, il marketing e la distribuzione, ma questo è un altro discorso, su cui altri e altre ne sanno e possono dirne più di noi.
Le piccole e medie case editrici hanno dalla loro solo la credibilità del proprio catalogo e dei propri editor, curatori e direttori di collana. Come lettori possono contare perlopiù sui fedelissimi della casa editrice e sugli amanti della poesia, che i libri devono andarseli a ordinare o cercare, soprattutto nelle bancarelle dei festival.
Nelle prossime settimane torneremo sui singoli titoli della classifica dei medio-piccoli, ma intanto ve li linkiamo ad uno ad uno perché possiate informarvi da soli. Nel compilare questo elenco, ci siamo concentrati sulla recente produzione editoriale. Per la maggior parte sono libri pubblicati nel 2015 e 2016. Per sapere quali sono i più venduti fra quelli usciti nel 2017 bisognerà aspettare la fine del 2018. Per la cronaca: Raffaelli Editore, seppur consultato, ha detto di non conoscere il dato. Man mano che altri editori – medi, piccoli, grandi -, ci comunicheranno i propri titoli, aggiorneremo la classifica.
Prima di lasciarvi alla lettura di questa classifica bibliodiversa, un appello alle case discografiche indipendenti: forniteci i dati degli album dei poeti per musica (cantautori di qualsiasi genere) che avete venduto di più nel 2017, scrivendo al curatore. Così non avremo solo i dati della Federazione Industria Musicale Italiana su cui basarci: a proposito, sempre per dovere di cronaca, in questa ultima settimana di gennaio il primo nella classifica FIMI è il rapper Sfera Ebbasta con Rockstar, new entry. L’impero del ritmo & poesia (rithm and poetry: rap) colpisce ancora.

Classifica dei libri di poesia più venduti dai piccoli e medi editori nel 2017

in collaborazione con Christian Sinicco
[AVVERTENZA: i libri non sono elencati in ordine di vendite, ma in semplice ordine alfabetico di autori e autrici.]

Alida Airaghi, Elegie del risveglio (Sigismundus)

Franco Arminio, Cedi la strada agli alberi (Chiarelettere)

Fabrizio Bregoli, Il senso della neve (Puntoacapo)

Chandra Livia Candiani, Bevendo il tè con i morti (Interlinea)

Chandra Livia Candiani, Ma dove sono le parole? (Effigie)


Pierluigi Cappello, Mandate a dire all’imperatore (Crocetti)

Stefano Carrai, La traversata del Gobi (Nino Aragno)

Francesca Cerno, Etere (Campanotto)

Roberto Dall’Olio, Irma (L’arcolaio)


Nazim Comunale, Lei oceano (Terra d’ulivi)

Nino De Vita, Sulità (Mesogea)

Pasquale Di Palmo, Trittico del distacco (Passigli) 

Alessandra Distefano, Due così (La vita felice)

Giovanni Fierro, Gorizia On/Off (Qudu)


Fabio Franzin, Erba  e aria (Vydia)

Nicola Gardini, Tradurre è un bacio (Ladolfi)

Marco Giovenale, Strettoie (Arcipelago Itaca)


Laura Liberale, La disponibilità della nostra carne (Oèdipus)

Ewa Lipska, Il lettore di impronte digitali (Donzelli)

Matteo Marchesini, Cronaca senza storia (Elliot)

Francesca Martinelli, Ex Voto di briganti assassini fate santi e contadini (FrancoPuzzoEditore)

Iacopo Melio, Parigi XXI (Miraggi)

Simona Menicocci, glossopetrae / tonguestones (IkonaLiber)

Gilda Policastro, Esercizi di vita pratica (Prufrock spa)

Paolo Polvani, Il mondo come un clamoroso errore (Pietre Vive)

Fabio Pusterla, Variazioni sulla cenere (Amos)

Lidia Riviello, Sonnologie (Zona)

Francesco Tomada, Non si può dare il nome a una rosa (Carteggi letterari)

Alberto Toni, Il dolore (Samuele Editore)


Gian Mario Villalta, Telepatia (LietoColle)

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