FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA EUROPA IN VERSI

LA POESIA E IL VIAGGIO

SABATO 19 MAGGIO VILLA GALLIA – COMO

 

La poesia dell’ucraino Dmytro Tchystiak è caratterizzata da una vena surrealista, dove l’inconscio affiora con immagini di forte impatto emotivo. Il confine tra realtà e sogno si fa ad ogni verso labile e indistinto, sia nelle poesie più intimiste (Cammini tra le acacie in fiore/E non puoi sentire la notte di maggio-/Con una fiamma mani calde riscaldano da lontano…/Cammini tra le acacie e riverberi la notte come/l’erba di maggio-/La fiamma trova voce e diventa una candela…); sia in quelle in cui il poeta affronta in modo velato anche temi di carattere sociale e civile (Questa terra, fino dal passato, macchiata di sangue e tutta nera,/Il suo abbraccio entro l’angoscia nel freddo/Subito porta nei sonni della domenica,/Quando sui monti – le foreste e i fiori,/E la cenere degli anni si scontra con la luce). Le emozioni colte nel dolore, nella gioia o nel silenzio, le emozioni vissute nell’amore e quelle che si inttravedono nella vasta dimensiome della memoria,diventano per l’autore matrici di poesia, una poesia ricca di slanci visionari e di potenti accensioni liriche.

Traduzione dalla versione francese di Laura Garavaglia

FIORI

Ecco l’alba nel riflesso delle magnolie
tremante ti elevi nello spazio
ti alzi dal letto, dove siamo annegati
nel diluvio morboso (con questo dolore bianco,
e il grido rosso del viburno che trafigge i giovani,
i notturni), anzi non ti alzi,
fluttui come questo suono di clarinetto
così alto che la nota raggiunge la morte,
e al di là gli uccelli si svegliano e rispondono
e si direbbe che una mossa sia sufficiente
per esempio, aprire la finestra e tremare
oltre questo taglio di luce
per creare
l’alba!

КВІТИ VI (Flowers VI)

Світає – чистим шепотом магнолій
Удалині, та вихлюпом у далеч
Ти постаєш із ложа, де мерцями
Розпались ми в потопі (білий біль
І калиновий викрик – нам у серце,
Нічним, бо молодо), таки не постаєш –
Перетікаєш вицвітом-кларнетом,
Так високо, що нота – ніби смерть,
А птахи озиваються звідтіль, і стане
так, немов одного руху досить –
лиш відхили вікно і залелій
над обшир усієї рани світла –
щоб сотворити…
Світає!

Fleurs (VI)

Voici l’aube dans le reflet des magnolias
tremblotants puis tu t’élèves dans l’espace,
tu sors ton lit où nous étions noyés
dans le déluge morbide (avec cette douleur blanche,
ce cri rouge d’obier qui transperçait les jeunes,
les nocturnes), en effet tu ne t’élèves pas,
tu flottes comme cette coulée d’une clarinette
si haut que la note atteint la mort,
et au-delà les oiseaux s’éveillent et te répondent,
et on dirait qu’un seul mouvement suffirait :
par exemple, celui d’ouvrir la vitre et de trembler
au-delà de cette plaie de lumière,
pour créer
l’aube !

*

Camminavi sui fiori d’acacia
Senza sentire le voci della notte di primavera
Le mani incendiavano l’orizzonte

Passi tra i fiori d’acacia
e risuoni di notte e di maggio
il fuoco ha preso la tua voce per agitare una candela

Il vento è calato, canta solo
Un usignolo insoddisfatto
Le mani bianche tendono alla luna piena
E I fiori d’acacia fluttuano dolcemente tra le stelle…

*

Ти ідеш по цвітінню акацій,
І травневої ночі не чути –
Теплі руки пожежею гріють удалині…

Ти ідеш за цвітінням акацій,
І відлунюєш ніччю травнево –
Здобулася на голос пожежа і стала – свіча…

Та вітри упадуть, і лише солов’ї – невтишимі.
Білі руки із темряви линуть і линуть до повні,
І цвітіння акацій уже по тобі чи зірки…

*

tu marchais sur les fleurs d’acacia
sans entendre les voix de la nuit printanière
les mains incendiaient l’horizon

tu passes dans les fleurs d’acacia
et résonnes de nuit et de mai
l’incendie prit ta voix pour trembler une bougie

le vent est tombé seul chante
un rossignol inassouvi
les mains blanches aspirent à la pleine lune
et les fleurs d’acacia flottent en douceur étoiles…

Dmytro Tchystiak è poeta di lingua ucraina e francofona, scrittore di racconti, critico letterario e traduttore, accademico e giornalista. È professore alla National Taras Shevchenko Kyiv University, editore presso le case editrici ucraine “Raduga” e “Summit-Knyga”, e lettore di alcuni editori francesi e belgi. Ha pubblicato 45 libri che gli hanno portato alcuni premi nazionali e internazionali in Ucraina, Francia, Belgio, Germania, Grecia e Romania. Ha tradotto molti scrittori slavi e francofoni in ucraino e circa 50 scrittori in francese. È membro dell’Accademia Europea delle Scienze, delle Arti e delle Lettere (Parigi) e membro corrispondente dell’Accademia delle scienze dell’istruzione superiore dell’Ucraina.

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