Lo scorso 24 giugno era con noi ad Ancona, la grande poetessa messinese Jolanda Insana, alla undicesima edizione del festival “La punta della lingua”.
Poetessa ribelle, potentemente “fonica” e polifonica, capace di gelare ed infuocare, sciogliere e condensare significato e suono, dialetto ed italiano, storpiando e cesellando una parola audace, energica, vitale.
Quella parola che Raboni scoprì nel 1977, anno in cui venne grazie a lui pubblicata, nella collana «Quaderno collettivo della Fenice» (Guanda), la raccolta “Sciarra amara”, di cui Jolanda ci racconta nel video che qui, in sua memoria e con affetto, proponiamo ai nostri lettori.

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