Poesia del nostro tempo presenta l’Archivio virtuale de L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie.
Marcello Marciani è nato nel 1947 a Lanciano (CH), città in cui vive. Ha pubblicato: Silenzio e frenesia (Quaderni di Rivista Abruzzese, Lanciano 1974); L’aria al confino (Messapo, Roma-Siena 1983); Body movements (traduzione inglese a fronte di A. Rosselli, Gradiva Publications, Stony Brook-New York 1988); Caccia alla lepre (Mobydick, Faenza 1995); Per sensi e tempi (Book Edit., Castelmaggiore 2003); Nel mare della stanza (LietoColle, Faloppio 2006); La Ninnille (I libri del “Quartino”, Albenga 2007); La corona dei mesi (LietoColle, Faloppio 2012); Rasulanne (Cofine, Roma 2012). È presente in: Via terra. Antologia di poesia neodialettale (a cura di A. Serrao, Campanotto, Paisan di Prato 1992). Suoi testi in dialetto sono stati eseguiti dal Centro di Ricerca Teatrale-Musicale “Il Tesoro di Tatua” e dal Cantiere delle Arti “Amaranta” negli spettacoli Mar’addó (1998- 1999) e Rasulanne (2008-2009-2010), ai quali ha anche partecipato come attore.
 
da Via terra
Jisce fóre frichì, fìcure, frìcciche
Jisce fóre frichì, fìcure, frìcciche
fettucce a fraffalle, falle sventelijà’
’ssa fraha té ’mbacce a šta folla fràceche,
squajeme la neve e facce nu gelate
scallìcchieme štu joche che m’ha jelate.
Esci fuori ninnì, fico, sfrigolìo.// Esci fuori ninnì, fico, sfrigolìo / fettuccia che sfarfalla, falla sventolare / questa fragranza tua in faccia a questa folla marcia, / squagliami la neve e facci un gelato / sbrandellami questo gioco che mi ha ghiacciato.

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