da Le distrazioni del viaggio (Samuele editore 2018)

Ci vuole un canto nuovo per l’inverno che verrà,
ricami d’oro che lo fermino in leggenda,
lo splendore del grano sempre da una parte
a opporsi al sonno della terra. Il lamento
del lupo alle finestre quando rincasare
è solo un nocciolo di legno e i gesti
si fanno bruni, e stanno tutti tra le mura.

*

La donna che ci ospita ha mani calde e forti
e porta con sé il silenzio della terra.
Le ore annullate dal viaggio si ricompongono
nell’annebbiarsi della sera, si insediano
in queste case di confine, nel precipizio
delle mura. Le finestre al mattino
ci guardano, sognano il viaggio che faremo.

*

Roma arde nella luce di luglio
giace con pigrizia orizzontale,
nella distrazione dissolve il suo passato.
Tu invece continui a sezionare la città,
a voler tenere la luce tra le mani.
Sogni di scavare in verticale,
di trovare una dimensione all’eterno.

Annalisa Ciampalini è nata a Firenze nel 1968. Ama da sempre la poesia e la matematica, la musica e la natura. Nel 2008 ha pubblicato la raccolta L’istante si dilata con Ibiskos Editrice, nel 2014 la raccolta L’assenza edita da Ladolfi Editore e nel 2018 Le distrazioni del viaggio (Samuele editore).

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