Poesia del nostro tempo presenta l’Archivio virtuale de L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie.
Laura Turci è nata e vive a Meldola (FC), nel 1971. Suoi versi sono apparsi sulle riviste: «Confini», accompagnata da una nota di A. Brigliadori; «La Ludla»; «Tratti»; e nell’antologia Poets from Romagna (cura di G. Bellosi, traduzioni in inglese di A. Bianchi, J. Fortune e S. Silviero, Cinnamon Press, Blenaug Fflestiniog -U.K.- 2013). Ha esordito con la raccolta Al carvaj (Il Ponte Vecchio, Cesena 2006; ed. acc. ivi, 2013).
 
Do vèci
Do vèci
par la strèda
al s’è incuntrèdi.
Al s’è vnudi incontra
cun al gambi riznìdi,
strisénd i pì.
A gl’ha alvè al man pradghi
d’ una vita magnèda sanza pan.
Al s’è guardèdi
int j occ inaquarì.
A gl’ha scors poch,
e pian,
paroli riznìdi cum’e’ rest.
A j o sintì sol,
quant a j sò stèda in pet,
ona ch’la géva:
“venm a truvè”,
e cl’ètra:
“a vegn, s’tè chèra”.
E al s’è ciapèdi
int ’na brazèda.
Due vecchie.// Due vecchie / per la strada / si sono incontrate. / Si sono venute incontro / con le gambe arrugginite, / strisciando i piedi. / Hanno sollevato le mani pratiche / di una vita mangiata senza pane. / Si sono guardate / negli occhi annacquati. / Hanno parlato poco, / e piano, / parole arrugginite come il resto. // Ho sentito solo, / quando gli sono stata vicino, / una che diceva: / “vieni a trovarmi”, / e l’altra: / “vengo, se ti fa piacere”. // E si sono prese / in un abbraccio.

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