FESTIVAL INTERNAZIONALE DI POESIA EUROPA IN VERSI

LA POESIA E IL VIAGGIO

SABATO 19 MAGGIO VILLA GALLIA – COMO

NI UN CENTÍMETRO MÁS

Ni un centímetro más.
Ni un distanciamiento
de alfiler entre dos manos.
(una hacia diestra, otra hacia siniestra)
Ni una gota de agua más
en equilibrio sobre el sisal,
ni temblor como de tiemble
en el barco del viento:
se rompería la cuerda para siempre,
tendría que hacer otra cosa con los cordajes.
todos los despojos, un día tendré que hacer una lista
de las cosas que no he utilizado y, a manera de
ejercicio, encontrarles alguna utilidad).
Ni una pulgada náutica más:
cerca es demasiado lejos.

NÉ UN CENTIMETRO DI PIÙ

Né un centimetro di più.
Né un distanziamento.
dell’ago tra le due mani.
(una verso destra e l’altra verso sinistra)
Né una goccia d’acqua in più
in equilibrio sull’agave,
né un tremore come da terremoto
nella nave del vento:
si romperebbe la corda per sempre,
dovrei fare dell’altro con il cordame.
(come ogni naufrago degno di questo nome,
trovo una utilità a tutte le cose perdute, un giorno
cercherò di fare una lista delle cose che non ho utilizzato
e, come esercizio,trovarle una utilità.)
Né un pollice marino in più:
vicino è già troppo lontano.

(traduzione di Alessandro Prusso)

RECUERDO DE LA NOCHE DE BODAS

Esa noche de bodas que bodas no son sino ataúd tamaño matrimonial para dos amantes enloquecidos, sucedió en luna llena.
Luego llegó la ola verde, la ola de pleamar que se llevó el féretro de baldaquín con vestidura interior de seda blanca. Antes de verlo desaparecer en la iluminada boca del oleaje, con espumoso labio cortante, vi tu mirada: mirar de recién desposado que me dice adiós al norte de la sonrisa de tres sombras azuladas que te nace en la cara bajo las cerdas de una pincelada invisible, mirar que nunca sé si es de amor o de creciente que se lo lleva para ahogarlo en el caudal oscuro.
El sobrante, lo pondré en mi branquia, ese bolsillo que respira y parece descalabradura en la plata irisada del cuerpo.

NOTTE DI NOZZE

Questa notte di nozze che non erano nozze ma una bara grande come un letto matrimoniale per due amanti già folli, ti accadde nella luce di un plenilunio. Dopo arrivò l’onda verde, l’onda d’alta marea che strappò il feretro dal baldacchino rivestito internamente di seta bianca. Prima di vederlo disparire nella bocca illuminata del movimento ondoso, dal labbro tagliente di spuma, scorgesti lo sguardo dell’uomo: guardare chi avevi appena sposato dirti addio a settentrione del sorriso di tre ombre azzurrate che ti nacque sul volto, sotto le setole di una pennellata invisibile, guardare senza mai sapere se era amore o impeto crescente a portarselo via per affogarlo nel flusso buio.
Il sovrappiù, tu lo posasti nelle tue branchie, è sacca che respira e sembra una graffiatura nell’argento iridato del tuo corpo.

(traduzione di Franca Alaimo)

CONFESIÓN DE LECHO

Te lo confieso: no me interesa la cabeza.
Dejemos el cerebelo y la amígdala,
el occipital y el área de Broca
para los neurólogos,
y abramos como sandía carnosa
el corazón desde el puro centro.
¿Qué fósiles de lágrimas viejas
hallaremos allí,
encapsuladas en la coronaria?
(la descendiente anterior
que casi te mata
en la alcoba fría del quirófano).
¿Qué celacantos de mares pretéritos,
fijos en el ámbar azul de los recuerdos?

CONFESSIONE DEL LETTO

Te lo confesso: non mi interessa la testa.
Lasciamo il cervello e la amigdala,
l’occipitale e l’area della Broca
ai neurologi,
e apriamo come una carnosa anguria
il cuore dal suo centro puro.
Quali fossili di lacrime antiche
troveremo lì,
incapsulati nelle coronarie?
(la discendente anteriore
che quasi ti uccide
nel letto freddo del tavolo operatorio).
Quali celacanti di mari perduti,
fissi nell’ambra azzurra del ricordo?

(traduzione di Alessandro Prusso)

Françoise Roy è nata a Saint-Hyacinthe, Quebec, Canada, nel 1959. Ha lavorato come free-lance interprete e traduttore, e come redattore, oltre ad essere stata un insegnante di francese e inglese. Nel 1997, ha ricevuto il Premio Nazionale di Traduzione Letteraria in Poesia (INBA, Messico). Nel 2007, ha ricevuto il premio Jacqueline Déry-mochon per il suo romanzo Si tu traversais Le Seuil (Instant même, Quebec City, 2005). Nel 2007 ha vinto anche il premio nazionale di poesia Alonso Vidal in Messico. Ha pubblicato un romanzo in spagnolo e uno in francese, un libro di racconti, una plaquette e otto libri di poesia, la maggior parte in spagnolo, due delle quali sono bilingui (spagnolo-francese). Ha tradotto una cinquantina di libri, per lo più in poesia. Vive a Guadalajara, in Messico, dal 1992.

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