Poesia del nostro tempo presenta l’Archivio virtuale de L’Italia a pezzi. Antologia dei poeti italiani in dialetto e in altre lingue minoritarie.
Gigi Miracol nasce nel 1953 a Fregona, nell’alto trevigiano. Ha stampato in proprio delle piccole raccolte con cd. Legge le sue poesie in reading, poetry slam, in osteria presentando vini, o durante le esibizioni come giocoliere. I vignettisti Michele Cavaliere e Beppe Mora hanno illustrato 12 sue poesie.
 
Me rinbonba inte i thervei
al vodho dele panthe sgionfe
che brontolea e scoredhea
antanie del gnent che i se porta drio.
Servi par ani
i à magnà inte’l laip
i resti de lavadhure
che i ghe à presentà come rosolio
slapando e slenguathando le stesse man
che dhess che strendhe al cordhin al col
e ancora servi, se afidha a la guida
dei quei che li à menadhi inte’l fossal
o al sbaregar e al sbraitar de can
che buca ala luna inte la not
intant i se fruga e i se smariss i oci
a vardhar al dhet!
che Dio o chi par lu
èpie mesericordhia de sti omenet
Mi rimbomba nel cervello / il vuoto dei ventri gonfi / che brontolano e scorreggiano / litanie del niente che si portano appresso / Servi per anni / hanno mangiato nella greppia / i resti di brodaglie / presentate come rosolio / slappando e slinguazzando le stesse mani / che ora stringono il cordino al loro collo / e, ancora servi, si affidano alla guida / degli stessi che li hanno condotti nel fossato / o all’urlare e allo sbraitare di cani / che abbaiano alla luna nella notte / intanto si consumano e scolorano gli occhi / nel guardare il dito! / Che Dio o chi per lui / abbia misercordia di questi omuncoli

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