Filippo Balestra | Un senso senza direzione

Benvenuti. Questo appuntamento mensile vi permetterà di conoscere alcuni dei poeti che si dedicano al Poetry Slam e alla poesia orale, di leggere i loro testi e di vedere i loro video.
Il Poetry Slam è una disciplina che vede il poeta, lo Slammer, recitare i propri testi dal vivo avendo a disposizione un palco, il proprio corpo e tre minuti per esprimersi. Una giuria scelta a caso tra il pubblico valuta il testo e la performance e vota il vincitore. Lo spirito è quello del confronto col pubblico e con se stessi; “Il miglior poeta non è quello che vince” è il motto della coppa del mondo di Poetry Slam di Parigi.

FILIPPO BALESTRA

La scrittura di Balestra punta a disorientare con l’obbiettivo di ricostruire una nuova direzione personale. Filippo non teme la confusione, che utilizza consapevolmente per prendere per mano il lettore e l’ascoltatore e portarlo dove desidera.

Filippo Balestra Genova 1982: scrittore, poeta e performer, da anni porta le sue letture in giro per l’Italia. Nel 2017 pubblica, per Miraggi Edizioni, la sua raccolta Poesie Normali. Organizza e partecipa a diversi Poetry Slam. È coordinatore Liguria per la LIPS – Lega Italiana Poetry Slam. Si occupa di editoria indipendente e fa Costola, rivista di racconti illustrati

– Deserto del niente
– Nel labirinto sbagliato
– Trovare l’orientamento

Deserto del niente
Camminando solo
nel deserto del niente
dove niente è
e niente ha
mi sono imbattuto
in un cartello
con sopra scritto
niente.

Nel deserto del niente
c’era questo cartello
che davanti aveva scritto niente
e dietro
quasi sicuramente
anche.

Gli ho fatto attorno un giro
per essere sicuro sicuro
e infatti niente
anche dietro niente
insomma
nel deserto del niente
c’era un cartello
con sopra scritto niente.

Ho pensato allora
di scriverci qualcosa
giusto una parola
un ciao
un chicchessia
e nonostante pensassi tanto
nell’imbarazzo di quella vastità
mi veniva in mente una parola sola
la parola parola.

Così adesso penso
che per quanto sembri poca
nel deserto del niente
c’è veramente troppa roba.

 

Nel labirinto sbagliato

A volte si è nel labirinto sbagliato
e non si può sbagliare direzione
perché si è nel labirinto sbagliato
non è la direzione
è ogni passo che si fa
ed è anche lo stare fermi.

Se si è nel labirinto sbagliato
tutto è sbagliato
anche stare fermi
anche guardare
sudare.

Miseramente,
l’unica salvezza nel labirinto sbagliato
è riuscire a concepire
che il labirinto sbagliato è ovunque,
quindi,
successivamente,
pensare di essersi sbagliati
convincersi di essere nel labirinto giusto.

E finalmente muoversi:
cercare l’uscita.

 

Trovare l’orientamento

Inutile trovare l’orientamento
stai fermo
non guardare
cazzo guardi.

Inutile trovare l’orientamento
vai giù
esci.

Guarda altro:
intuisci l’orientamento per poterlo evitare.
Una decisione non si prende,
una decisione ti ha.

Sviscerati,
fa’il conto dei tuoi organi interni
la somma fa la vita
usa i tuoi organi interni
tienili sotto sforzo costante
anche a riposo
riposa sempre
più che puoi
sempre sotto sforzo.

Prendi le tue idee
facci un tapis roulant
corrici sopra più che puoi
poi
fermati a pensare cos’era, prima,
l’orientamento.

 

Paolo Agrati è nato nel 1974 a maggio. Oltre alla scrittura e alle performance dal vivo, si dedica al canto nella Spleen Orchestra, band che ha fondato nel 2009. Numerose le sue partecipazioni a manifestazioni internazionali tra le quali il XXIV Festival della Poesia di Medéllin, il XXXIII Festival di Poesia di Barcellona, la World Slam Cup di Parigi e il IV Portugal Poetry Slam del 2017. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Partiture per un addio (Edicola Ediciones 2017) Amore & Psycho (Miraggi Edizioni 2014), Nessuno ripara la rotta (La Vita Felice 2012), Quando l’estate crepa (Lietocolle 2010) e il libriccino piccola odissea (Pulcinoelefante 2012).

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