In un post su facebook di qualche settimana fa, suggerivo virtualmente a Camillo Neri (NdR, Professore Ordinario di Lingua e Letteratura Greca all’Università di Bologna) di aggiungere un capitolo su Nuova poesia troll nella prossima edizione de I lirici greci (Carocci 2011). Sì, sì, proprio loro. Questo perché considero seriamente NPT una specie di appendice ellenica: un po’ oracolo eiacula poesie, un po’ nuova Pizia troll, un po’ collettivo coribantico (la musica di sottofondo è spesso suggerita dagli autori nei commenti con dei video di youtube).
Piccolo preambolo: Nuova poesia troll è il nome di una pagina facebook, sulla quale dal 2014 due o forse tre autori, dall’identità semi-conosciuta agli “addetti”, pubblicano poesie in versi liberi, fortemente parodianti la poesia dei circuiti editoriali, da essi vilipesa come “standard”.
Una prima per così dire magia di NPT: con lei si può andare in telepatia come se potessimo evocarla; grazie all’utilizzo di facebook come instant editor, gli autori sono sempre sul pezzo, per cui spesso possiamo godere di poesie su fatti di cronaca appena accaduti (una partita calcistica di spessore) o anche poesie “live”. A conferma di tutto questo, una poesia pubblicata mentre sto scrivendo l’articolo:

Nuova poesia troll
22 min ·
Npt: LIVE DAL LETTO (FASE 2)
È una visuale a cui non rinuncio
Tutti quegli oggetti depositati in tempi diversi
Come cieli stellati che non sai se siano ancora attuali
Se alcuni degli astri non siano già morti e quali
Combatto la mia guerra giapponese
Mentre altrove l’armistizio è già ingiallito
È patetico, lo squallore è la mia cifra
Sto in bermuda, quelli con le tasche stile avirex
Forse dovrei indossare una divisa
Ormai non mi viene bene neanche scrivere
Nei bar di questa esistenza
Se ci sono tre fasi
Siamo sempre nella fase 2
Nuova poesia troll

◇◇◇

NPT è come un medium nel medium internet: attraverso NPT ci parlano Archiloco, Catullo, Orazio, ma in versione upgraded, cioè come se nel frattempo avessero conosciuto il ’68, Craxi e tutte le nostre vicende contemporanee fino all’OVS e gli Interpol. L’antica poesia giambica che si affaccia aggiornata sui social.
Ad esempio, leggendo le numerose poesie antifemministe, tornano alla mente i versi caustici di Simonide di Amorgo; mentre in generale l’atteggiamento troll ricorda proprio quello di Socrate, che a forza di infastidire i cittadini, si era guadagnato con suo grande orgoglio il soprannome di “tafano di Atene”.
Già dalle prime “epifanie”, traspariva l’esoterico del mistero nell’essoterico del social

Nuova poesia troll
11 novembre 2014 ·
npt: ESERCIZIO DI MISTICA TROLL
vivi una passeggiata hold on 2 ur friends
meglio se pioviggina
sentiti inquadrato come in un clip
puoi cantare qualche verso se vuoi
cerca di accogliere la tristezza
sei solo tu a essere irreale, non lei
non i lampioni rigorosi
le precipitazioni
ora entra in un bar, la specchiera piena di bottiglie
è un santuario, nn vedi?
con calma appoggiati al bancone
di marmo scuro o formica, ordina ciò che vuoi
quei frangenti sono politici
l’istituzione nn ha più di che ridere
indossi il sogno di un trench scuro
tra la gente sei il mistero che avanza

Il bar come “santuario”: c’è una nuova sacralità che noi lettori non riusciamo a scorgere; “mistero”: siamo ad Eleusi, ma su facebook. A proposito di “aggiornata”: spesso la lingua usata sembra parodiare il texting adolescenziale ed in generale ogni poesia si propone come fosse uno script di un nuovo codice di programmazione poetica; anche sulla scelta dei nuovi modelli di smartphone ed in generale sulla tecnologia informatica NPT è assai ferrata, basti leggere la poesia di pochi giorni fa

Npt: MODDING
quando mi butto sul letto
Come un animale spiaggiato
Nn penso più alla **ca
penso a Google
Mi sento rappresentato da Android
E dal suo assistente
Da tutta la suite
Sono loro la mia idea politica
Assieme ad Amazon
E quando mi chiedo
Come posso amare tutto questo
Di più e meglio
Capisco l’importanza di sbloccare il bootloader
Come a liberarsi da un’inibizione
Di chiedere i permessi di root
Come a un padre buono
E di flashare le rom più belle
Come gambe di giovani ragazze

◇◇◇

Forse la prosodia non è ancora quella dei trimetri giambici, ma non mi stupirei se un giorno lo diventasse. NPT arcaico-avanguardista, dunque. Classica per la scelta stilistica della semplicità radicalizzata nella neglegentia, nella sprezzatura della forma e del linguaggio spesso coprolalico, ma al tempo stesso avanguardista sia per autodefinizione – la nuova poesia del 2000 – che per l’uso di facebook. Quando leggo una loro poesia-post mi prende il panico, quello di Pan. Lo giuro, mi sento in Grecia a mezzogiorno.
Come una Iambe al maschile, sono numerosi i versi in cui NPT ostenta la sua libido iper-sessuale (Cfr. i numerosi versi “col c***o in mano”), in una sorta di nuovo priapismo che completa il richiamo al significato di satira a tutto tondo, sia morale come castiga “mores”, sia come satirismo dionisiaco. “Troll” non è forse il nome digitale con cui identifichiamo i satiri da tastiera?
Dicevo nuova Pizia: l’analogia viene anche dal mistero sull’identità degli autori. Come l’oracolo non era sempre visibile ed i suoi significati erano spesso enigmatici, così NPT si “scherma” sia dietro l’anonimato, sia dietro diversi accounts degli autori nei commenti, sia dietro numerose interfacce per sua stessa ammissione:

npt: ABBONATO ALLO SQUALLORE (WEEKEND EDIT)

(….)
praticamente seguo gli schermi
in continuita totale
tipo smartphone pc tv
come 1 gioco dell’oca squallido
(……)

Npt: TARDI DA SOLO

Io spesso faccio tardi la sera
ma non come quegli italiani
che tornano ad agosto dagli chalet
o a settembre dal sabato sera con i colleghi
o a maggio addirittura dal matrimonio
avendo ballato gli stato sociale
avendo scambiato il numero con la cameriera
avendo parlato di quel progetto creativo
io invece faccio tardi stando solo
la tiro per le lunghe non parlando con nessuno
faccio le ore piccole non uscendo nemmeno
fisso lo schermo del notebook
attendo l’alba
a volte avverto la presenza di dio.

Ecco perché il richiamo alla Pizia, le analogie con la sacralità antica sono numerose: c’è una solitudine “bestiale” (cfr la classica chiusura “c’è solo nuova poesia troll”, dove “solo” è “olos”); c’è uno stare dietro, un’invisibilità visibile; c’è il punto di vista “alieno”, come se provenisse da altri mondi ed un atteggiamento da chiaroveggente rispetto al lettore italiano, ch’è sempre considerato come un non-vedente, che non sa vedere lo squallore che lo abbraccia e lo pervade anche interiormente; c’è il dialogo con i propri lettori e ci sono gli schermi e dietro-attraverso quelli c’è una specie di daimon a volte euforico, altre disforico; c’è l’importanza della verità, quasi un’ossessione, da svelare e rivelare compulsivamente; c’è l’anfibologia non come indovinello, ma come tono ironico: il lettore è portato a chiedersi – l’autore starà scherzando, ma fino a che punto? – oppure – in questi versi sta piangendo o ridendo? –
C’è il culto e l’idolatria verso sé come verso una divinità che è sempre trollante, ma con una fede introllabile: ogni proprio post ed ogni commento sono spesso autocompiaciati con 1 like, però chiunque può essere bannato da un momento all’altro, se si azzarda ad oltraggiare nei commenti (es: mia sorella Elena); inoltre è costantemente presente l’assenza di autoironia: l’ironia è sempre etero diretta.

NPT quindi come una sorta di oracolo o Tabernacolo social, che si può andare a visitare sulla propria pagina o incontrare per caso, mentre camminiamo scrollando il phone. Anche certe tematiche freudiane-psicanalitiche ricorrenti, come la paternità o i rapporti tra l’uomo e la donna, mi rimandano a Edipo, il primo a vincere la sfinge; e la presenza del padre-divino, che ricorre di continuo.

npt: VOCATUS ATQUE NON VOCATUS DEUS ADERIT
l’italiano, non è nel padre
solo napoli e calabria conoscono lo schiaffo
la mano del padre per tutta la vita
l’attacco al cuore della guancia
come un inganno della vita
interrotto dalla verità
come un gesto semplice, nitido
che realizza la natura del padre e quella del figlio
c’è di più: i luoghi del sogno
conosciuti dall’anima
verranno visitati in eterno

◇◇◇

Npt: PANINO AL PROSCIUTTO
spesso, penso al ruolo del padre
Tutti i grandi lo fanno.
Ho capito una cosa che nemmeno i vari Lacan
Freud ecc. hanno capito
Forse solo il grande Eastwood
In pratica osservando la relazione padre figlio
Ovvero padre così, figlio colì
Ho capito che il padre migliore
Ę il padre neutro
Ovvero il padre della terza posizione
Quello che tra i pugni e il silenzio
Sceglie la polemica
Un padre che non torna indietro
Un padre di una vita possibile
Ma che dice la verità
Che anche noia fallimento
Ma un padre americano che va avanti
Un padre che resiste
Che nn sbrocca
Che ogni tanto sbaglia
Ma che sta là
Con dei limiti abbastanza chiari
Non una figura ingombrante
E nemmeno positiva
Forse anche squallido ma non troppo
Cioè un padre possibile
Di una vita possibile
Disperato ma allegro
Un padre americano
Forse un padre del Texas medio
Un padre di un romanzo medio
Di una formazione possibile
Ma anche un padre che non sa tutto
Che lascia uno spazio perché nemmeno lui lo sa
Ma sa come si sente il figlio
E glielo dice
Nuova poesia troll

◇◇◇

Npt: VERI FALLITI
Lacan ha insegnato che il vero fallito è l’oggetto.
Questo me ne sono accorto prima
Quando sono sceso per comprare una polo Rionero
Purtroppo non c’era la taglia
Quindi sono andato nel negozio del figlio del proprietario del primo negozio
Per creare un corto circuito merce desiderio padre verità
Ho chiesto al figlio se effettivamente anche lui
Nn aveva la taglia come mi aveva detto il padre
Cmq purtroppo mi sono scocciato di scrivere
Voglio solo dire che oggetto, schermi, trasmissioni ecc.
Sono veramente dei fallitoni
un abbraccione evviva le stelle

◇◇◇

La classicità scorre nel sottotesto; c’è una sorta di eco della pietas virgiliana in questo desiderio-bisogno disperato di: ristabilire un principio di autorità-certezza; ubbidirla ciecamente e kantianamente; condurre i propri followers alla salvezza – da intendersi per lo più “da se stessi”. NPT tanto anti-religiosa, quanto religente; ora che ci penso, quando la leggo mi sembra di andare a catechismo.

npt: CARLO CONTI PROFESSIONISMO E MENTALITA’
quando nella vita sei solo e cerchi un padre
che ti avesse detto devi fare così
non sai come affrontando le situazioni
tela potresti cavare
ti sbatti in mezzo a modelli sbagliati
come bruse lee vorresti dare il calcio volante
come van damm il pugno vincente
come francesco malcom il multischizzo
come mattarella la serieta’
fino a che capisci il professionismo
in tutte le situazioni come carlo conti
devi essere sicuro di affrontare con la determinazione calma
di chi sa come si affrontano quella situazione
la grande calma di chi sa come dentro di se
npt x carlo conti

◇◇◇

E poi la funzione coribantica-esorcistica di cui parlavo all’inizio. Non possiamo negare che ci sia un calpestare: è quello metaforico con cui NPT, da vero collettivo di stregoni, vuole allontanarci da noi stessi, dal borghese accidioso che è in noi attraverso l’esortazione alla rinuncia di sé, anzi all’egocidio. “Trova il poeta standard italiano che è in te e uccidilo” potremmo riassumere con uno slogan. Nonostante la nostra italianità, ci vuole salvare: NPT è soteriologicamente pedagoga e psicopompa. Come un nuovo Virgilio, vuole guidarci attraverso il purgatorio dello squallore Italia, un percorso da correre rigorosamente in autostrada e al crepuscolo.

Npt: Navigatore

Nell’ora celeste del traffico
Quando sei nel flusso ordinato e senza scampo
Del giorno autostradale e con la mano sinistra
Componi liriche magiche a te stesso…
Lui è con te.
Tuo padre l’hai interiorizzato
Ubbidire è bello
Andare nella direzione migliore perché lui lo sa
Riconoscendo in quella voce femminile la legge
Svoltare a destra
E a nulla serve conoscere una strada migliore
Quando il piacere è non pensare al percorso
Seguendo una miniatura Viola
Tra i mille segmenti di una via
Tra i palazzi
Tra i divieti
Tu e lui
Che è con te
E se non lo vedi seduto di fianco
Ti stai avvicinando alla destinazione
Sta guidando al posto tuo

Federico Ronconi (1975) vive a Rovereto, dove da alcuni anni viene aiutato da ragazzi con abilità speciali ad apprendere la poesia della vita.

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