Dalla raccolta Parliamone (LietoColle, 2018)

 

Fake news

Gira da tempo
una fake news nel firmamento
che la Terra e i suoi abitanti
siano stati creati da un’entità
che sta qua che sta là.

A seconda dei secoli e delle civiltà
la divinità risulta più o meno
indulgente, zoomorfa o antropomorfa.

Quante forme può prendere
l’angoscia di sentirsi soli
fra la terra e il cielo
peggiorata dalla consapevolezza
della fine, sia chiaro, del corpo
perché poi l’anima
che sta qua che sta là
continuerà, dove chissà.

Ma perché io sto in pace lo stesso
con gli altri e con me stesso
pur credendo che il mio tempo
finirà con la necrosi delle mie
cellule cerebrali?

 

Quella volta

Potevo esser morto quella volta che.
Se quel giorno quel camion
se il freno se il treno
e se il vetro fosse entrato
un centimetro più a lato.

Non stiamo parlando
di guerra o d’avventura
di atti d’eroismo.
Qui si parla di vita quotidiana
del bagno e della doccia
della presa di corrente
del torrente prima della piena
della caduta da tre metri
del manovale nel cantiere navale.

Di quella volta che
potevo esser morto.
Insieme a tanti
morti viventi in questo mondo
che quella volta
non è stata la volta buona.

 

Cuori senza sistole

Leggo rime di cieli stellati
di soli lucenti – supernove? –
di viali alberati e cuori luminosi
metafore senza odori
di design interiori imbellettati
alla faccia del guardarsi dentro.

Nelle budella enzimi a milioni
trasformano il cibo in merda
e il mal digerito in flatulenze
ma mai che scappi un peto
nella poetica ispirazione.

Dunque inspirate! ché state trattenendo
e questa non è vita
è ansia, bisogno di controllo
di cieli senza nuvole e cuori senza sistole.

E smettetela di staccar caccole
dai seni nasali mentre state comodi
a scrivere in apnea.

 

 

Fabrizio Buratto è nato ad Alessandria nel 1974, dove si è diplomato al liceo classico; laureato in Storia presso l’Università di Genova, vive a Milano dal 2004. Ha collaborato con diverse testate giornalistiche ed è stato autore tv. Ora si dedica alla scrittura come ghostwriter, ma con la poesia esce allo scoperto: Parliamone è la sua prima raccolta in versi, vincitrice del “Premio Nazionale Arturo Giovannitti” nel 2017, per la poesia inedita, e seconda classificata al “Premio Internazionale di Poesia città di Sassari” nel 2018, per la poesia edita. Altre sue pubblicazioni: Fantozzi. Una maschera italiana (Lindau, 2003), Curriculum atipico di un trentenne tipico (Marsilio, 2007) e Massaggio da ufficio – Prevenzione e cura dello stress da lavoro (Urra 2011), scritto insieme al medico Giovanni Leanti La Rosa.

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