Nati negli anni Ottanta è un progetto a lungo termine che ha l’intento di riassumere e catalogare le esperienze poetiche individuali o collettive portate avanti da autori nati in Italia tra il 1980 e il 1989. Si tratta di poeti cresciuti letterariamente in ambiti e contesti diversi e dunque legati spesso a modi di intendere il discorso in versi del tutto differenti. Per segnalare i libri dei poeti nati negli Ottanta scrivete sul form di contatto.

 

Alfonso Maria Petrosino è nato a Salerno, ha vissuto a Pavia, Torino e Parigi, dove insegna scacchi ai bambini. Ha pubblicato tre libri di poesia, Autostrada del sole in un giorno di eclisse (Omp, 2008), Parole incrociate (Tracce, 2008) e Ostello della gioventù bruciata (Miraggi, 2015). Ha partecipato a diversi poetry slam, vincendone alcuni, tra cui il campionato italiano di poesia orale (2012), tre volte Poeti in Lizza (Milano 2011, Torino 2011 e 2012), il Trieste International Poetry Slam (2011), lo slam della Punta della lingua (2014), il PO.P.S. e il Lucania Poetry Slam (2015).

 

Poesie tratte da Parole incrociate (Tracce, 2008)

 

TRAINING AUTOGENO PER SCONGIURARE IL NULLA

Prendo una mia di me definizione,
una qualsiasi, anche provvisoria;
trascrivo poi nelle caselle bianche
di un cruciverba il mio nome cognome
e chiudo gli occhi, per verificarla:
dietro le palpebre mi appare un Erebo
e lì persone scure in volto come
nei cruciverba le caselle nere.

 

 

***

 

 

ANACRONISMI

Ovidio, tralasciando i versi tristi,
un giorno canticchiò sovrappensiero:
“O mare nero, o mare nero
o mare nero” di Mogol Battisti.

 

 

***

 

 

LETTURA ODIERNA DEI VV. 21-24, III,
DELLA GERUSALEMME LIBERATA

ecco apparir Gierusalem si vede
ecco in TV Gierusalem s’inquadra
ecco additar Gierusalem si scorge
ecco che su Gierusalem si zooma
ecco da mille voci unitamente
ecco uno schianto fuoricampo si ode
Gierusalemme salutar si sente
Gierusalemme – patapùm – esplode.

 

Poesie tratte da Ostello della gioventù bruciata

 

MASTERCARD

Tre metri sotto terra: il sottosuolo
offre scenari metropolitani,
ideali a farci interpretare il ruolo
di quelli che amano con tutta l’anima
e l’anima la vendono allo showbiz.
Ci strisciano vicino i corrimani
appiccicosi delle scale mobili.
Ora pro nobis cinici e indecisi,
San Valentino martire, pro nobis
e per l’amore al tempo della crisi.

Sono un amico di…
Io ti ho già vista qui.
Tu mi rispondi: “Sì”
e mi sorridi già.

Mi dai il tuo numero?
Ok, ti chiamerò.
È tutto effimero
ed è l’eternità.

Il biglietto del treno per Milano
solo 10 euro, con Mastercard
Due posti al cinema, vicini, al buio
14 euro, con Mastercard
Due medie chiare e poi ancora due
18 euro, con Mastercard
Passare il tempo insieme non ha prezzo.
Ci sono cose che non puoi comprare,
per tutto il resto c’è Mastercard.

Un altro appuntamento.
In fondo cosa importa
se fuori soffia il vento,
se fuori nevica.

Il fuoco fuso in testa
che sgorga dall’aorta.
E chiedersi se questa
sia la felicità.

Un mazzo di ventuno rose rosse
52 euro, con Mastercard
Una cenetta a lume di candela
61 euro, con Mastercard
Un pacco di preservativi Durex
8 euro e 80, con Mastercard
Fare con te l’amore non ha prezzo.
Ci sono cose che non puoi comprare,
per tutto il resto c’è Mastercard.

Star male. Mal di testa.
Stanchezza. Gelosia.
Intanto nella via
qualcuno se ne va

e qualcun altro resta.
In mezzo, il vuoto, e dunque
il vuoto intorno, ovunque.
Ma quanto freddo fa?

Fazzoletti per asciugarsi il naso
2 euro e 30, con Mastercard
Un paio di bottiglie di Campari
19 euro, con Mastercard
E un paio di Martini rosso e gin
31 euro, con Mastercard
Bere e dimenticarti non ha prezzo.
Ci sono cose che non puoi comprare,
per tutto il resto c’è Mastercard.

Mi sento scuotere: è la vibrazione
del cellulare. Esito. Rispondo.
È la mia banca: dice che non posso
usare più la carta: il conto è in rosso.

 

 

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