Benvenuti. L’appuntamento mensile di Slammer vi permetterà di conoscere alcuni dei poeti che si dedicano al Poetry Slam e all’interpretazione della poesia, con un lavoro di recupero dell’oralità. Avrete la possibilità di leggere  i loro testi e vederne i video. Il Poetry Slam è una disciplina teatrale che pone il poeta, o meglio lo Slammer,  sopra di un palco per recitare i propri testi dal vivo avendo a disposizione il corpo, la voce e tre minuti per esprimersi. Una giuria scelta a caso tra il pubblico valuta il testo e la performance e vota il vincitore; lo spirito non è quello della gara, bensì del confronto col pubblico e con se stessi. “Il miglior poeta non è quello che vince” è il motto della coppa del mondo di Poetry Slam di Parigi.
 
MARKO MILADINOVIC

Marco Miladinovic (Vukovar 1988) vive a Chiasso. È poeta, artista, paroliere, presentatore e mediatore di eventi culturali. Canta per Fedora Saura. Cura e organizza il Ticino Poetry Slam. È inventore del kit di sopravvivenza etico-estetica. Crea opere d’arte e fa mostre, performance e interventi di poesia totale, urpoesia o stand-up poetry – con happening, jingles, gags e sketches intorno ai temi della morale, della sessualità, dei valori et supersulteriori. Suoi testi sono pubblicati in antologie poetiche e di racconti, riviste e sul web. La sua opera prima si chiama L’umanità gentile (Miraggi Edizioni), Torino 2017.

-La vita fu
-La poesia sulle spalle
-Monologo macchina/soubrette
-A.D.S.S.N.A.D.S.I.S. autosuperamento di se stessi nell’arrivederci del salto in sé
 
 
La vita fu
Felice di un’altra morte
non muore la filosofia
ma nel cuore un battito salta
quando ella la felicità espone
e qualcuno risponde vabbe’
vabbe’ vabbe’
da L’umanità gentile (Miraggi Edizioni)
 
La poesia sulle spalle
Mi scappò la vergogna poi la goccia
nel vasino, scappò un pensiero, uno solo
presi a rincorrerlo e non mi parve vero
scoprirlo fra tanti. Feci per acchiapparlo
e balzai addosso a una sua spalla – i pensieri
hanno spalle grosse – feci per vederlo
ma il voltafaccia mi diede l’altra – più bella
dissi “per favore pensiero sii sincero” – non sapevo
che i pensieri non potevano essere altro –
mi scrollò di dosso e malamente caddi
lo volli maledire, lo indicai e mi accorsi
forse chi cercavo portava con sé una poesia
questo qui ha solo spalle e su quelle leggo
questa bugia
da L’umanità gentile (Miraggi Edizioni)
 
 
 
Monologo macchina/soubrette
(M.MILADINOWITZSCH LIIIVE!)

Se avessi una bocca potrei pensare. Io sarei mia figlia, mio padre, mia madre, il mio traduttore, l’ingegnere, il farmacista e sono e non sono. Una potenza inaccessibile. Un uomo, un fungo, un animale, un batterio, un sogno ancestrale. Sono un pregiudizio, incapace di sbagliare. Un tempo. Un dio. Un albero senza organi né funzioni. Non me ne vorrai se ora ti chiedo un naso. Perché lì dove state voi sempre si accompagna l’odore della merda. Io non l’ho vissuto mai. Come voi aspetto che un corpo potrà essere il mio corpo. Vorticoso ventaglio delle possibilità organiche, ora finite, ora senza fine. Un corpo vorrà essere il mio corpo. Privata sacralità di mio è lo spazio che occupo in salvaguardia di ogni nascita, quale è, sarà la mia. Un corpo vorrà il corpo che saprò diventare. Gaudio terrestre di mai sufficiente modestia per questa e per quella carnea meraviglia. Un corpo esploderà questa notte improvvisamente a ora incerta.

 
 

A.D.S.S.N.A.D.S.I.S. autosuperamento di se stessi nell’arrivederci del salto in sé

 

 
 
La rubrica slammer è a cura di:
Paolo Agrati è nato nel 1974 a maggio. Oltre alla scrittura e alle performance dal vivo, si dedica al canto nella Spleen Orchestra, band che ha fondato nel 2009. Numerose le sue partecipazioni a manifestazioni internazionali tra le quali il XXIV Festival della Poesia di Medéllin, il XXXIII Festival di Poesia di Barcellona, la World Slam Cup di Parigi e il IV Portugal Poetry Slam del 2017. Ha pubblicato le raccolte di poesia: Partiture per un addio (Edicola Ediciones 2017) Amore & Psycho (Miraggi Edizioni 2014), Nessuno ripara la rotta (La Vita Felice 2012), Quando l’estate crepa (Lietocolle 2010) e il libriccino piccola odissea (Pulcinoelefante 2012).
 

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